| LA
STORIA |
Nasco ai confini
della provincia di Venezia, in quel di Cavarzere, il 16 Settembre
del 1980 anche se da sempre vivo ad Adria, che si trova a circa
una decina di km di distanza.
Dal 1984 al 1997 nella mia cittadina si è
svolta una manifestazione motorisitca che ancora oggi fa sentire
i propri ricordi nei parchi assistenza di tutto il Triveneto e non...
il Rally del Pane che poi prese il nome di Rally di Adria e del
Polesine. |
| |
Ricordo ancora oggi come quella notte della quarta edizione,
dove avevo la bellezza di 6 anni, nonostante il dulivio imperversasse
sulla cittadina polesana, mia madre (...santa donna) munita di
ombrello mi portava in Piazza Castello a vedere la partenza di
bolidi dai mille colori che alla mezzanotte scendevano da quel
magico palco che tanto fascino racchiudeva in sè...
E non c'è stato nulla da fare... nè il vento, nè
la stanchezza potevano dissuadermi dal vedere quei mostri (correvano
ancora i Gruppi B) che separavano il muro di folla che li accompagnava
per le vie del centro prima di avviarsi verso la prima prova speciale.
|
|
| |
Dopo alcuni
anni passati attraverso varie discipline sportive, restando prevalentemente
legato alla pallacanestro che ho praticato per quasi dieci anni
(da giocatore oltre che per un anno anche da allenatore...), giunse
anche per me il magico richiamo dal mondo dei motori. |
| |
Come una pianta
coltivata con cura e amore dentro di me il rombo dei motori si faceva
sempre più forte fino al giorno in cui trovai, spinto da
mio padre (...il mio primo sostenitore), la giusta compagnia che
da anni solcava le strade di mezza Italia per ammirare le evoluzioni
dei funamboli del traverso. E venne così la mia prima trasferta,
munito di fida telecamera per immortalare quel momento, al Rally
Prealpi Trevigiane targato 1997, ultima prova della Coppa Italia
di Quarta Zona. Ricordo ancora come se fosse oggi i traversi di
De Cecco, Menegon, Tempestini e compagnia con il pazzesco Gardemeister
che faceva volare la Deltona dell'Astra... che ricordi!!! |
| |
Gli anni passano
e le trasferte si susseguivano regalando emozioni che, se ci penso,
mi fanno venire la pelle d'oca... Il Rally Isola d'Elba, l'Appennino
Reggiano in notturna, il San Marino quando ancora viaggiava sulle
speciali del vecchio mondiale, le avventure al Sanremo in tenda
in mezzo ai boschi... Ricordi indelebili. |
| |
Una passione
infinita per quell'alchimia che si creava tra il pilota e il navigatore,
ore e ore passate a vedere come era grande l'intesa all'interno
di un equipaggio visionando quintali di filmati... |
| |
Arrivarono gli
anni del "Bar del Rallysta" del mitico Sandro posizionato
allo start della vecchia prova speciale di Gavello e con esso i
primi contatti con chi praticava questo sport dandomi la possibilità
di arricchire ulteriormente la mia passione. |
| |
Tutto sembrava
destinato a fermarsi li con le compagnie che cominciavano a sciogliersi,
chi perchè aveva messo su famiglia o chi perchè si
era stancato di caricarsi sul groppone quelle levatacce condite
da migliaia di km per poi ritrovarsi magari in mezzo al fango sotto
il diluvio... |
| |
E' invece nel 2004 mi riavvicino a un carissimo amico di infanzia
(Mattia Menardi) con il quale, ai tempi delle elementari, giocando
con le "macchinine" ci dicemmo... "Noi un giorno
riusciremo a correre insieme!!!".
E come nei più bei sogni che diventano realtà ci
siamo riusciti in occasione del 5° Rallysprint degli Olivi.
Ricordo ancora quell'estate in cui lui mi chiamò chiedendomi
di trovarci al solito bar della Pretura ad Adria perchè
aveva trovato i sostegni giusti per poter esaudire il nostro desiderio.
E si partì, prima le visite mediche, poi la licenza, l'acquisto
di una tuta a un prezzaccio e un casco in prestito grazie all'amico
Beppe (meglio noto come "Basilio"...).
|
|
| |
E così
venne il giorno della gara e, alle verifiche, quando vidi la Peugeot
106 Rallye della Delta Rally non volevo crederci...
Eravamo riusciti a realizzare quella promessa che ci eravamo fatti
tanti anni prima!!! |
| |
Il resto è storia recente...
|